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sabato 17 maggio 2014

IL TEMPO SMENTISCE

BELA VITTORIA!!!
Il giorno 15 maggio 2014, sulle pagine del quotidiano IL TEMPO è apparso questo articolo:

















La nostra risposta è stata immediata. Abbiamo preso carta e penna, si fa per dire, ed abbiamo messo nero su bianco le nostre ragioni. Poi, via PEC abbiamo inviato al direttore de IL TEMPO questa lettera:

Spett.le
                                                                                                              Gian Marco Chiocci
                                                                                                                        Direttore de IL TEMPO
                                                                                          Quotidiano di Roma
                                                                                          Iltempo1@legalmail.it


Oggetto: diffida per articolo di giovedì 15 maggio 2014 “I contenitori abusivi della chiesa ortodossa”

Con riferimento all’articolo “I  contenitori abusivi della chiesa ortodossa”, apparso a pagina 11 di giovedì 15 maggio 2014, siamo a chiedere immediata rettifica a mezzo stampa, in quanto tale articolo è diffamatorio e calunnioso nei contenuti e offensivo nei nostri riguardi.
L’autorizzazione dichiarata revocata è in effetti valida, in quanto è stata fatta richiesta e per la legge del silenzio assenso è di fatto  ufficialmente tornata a pieno titolo di validità, infatti la magistratura sta dandoci ragione annullando le sanzioni di occupazione di suolo pubblico, essendo la nostra una Chiesa ufficialmente riconosciuta dallo stato italiano.
Precisiamo comunque che la vostra giornalista non ha effettivamente riportato ciò che ha visto durante la visita che ha fatto presso la nostra struttura, visita che ha effettuato, peraltro, senza qualificarsi. Perché nell’articolo non ha riportato che i vestiti per i bimbi vengono donati gratuitamente? Perché non ha riportato, come gli è stato detto, che molte famiglie vengono a vestirsi gratuitamente presso di noi? Perché non ha riportato che è in atto un progetto per la riqualificazione dell’area e per la costruzione di una cucina per i bisognosi? Perché non ha domandato se i nostri vestiti sono igienizzati, anche se non dovuto a termine di legge? Perché sempre e solo fango?
Perché tale giornalista non si è posta il problema di quanto lavoro volontario e quanto pagato direttamente dalla Chiesa, c’è, dietro lo smistamento degli indumenti recuperati dai cassonetti?
Se avesse chiesto informazione in modo chiaro e specchiato, avrebbe fatto più bella figura, in quanto sarebbe venuta a conoscenza dei fatti come si sono in realtà svolti. E’ vero che il materiale recuperato dai cassonetti è stato messo sotto sequestro, ma è altresì vero che è stato dissequestrato, in quanto è stato appurato che le calunnie tendenziose dichiarate dagli agenti della polizia provinciale Icabucci Luigi e Scuderi Fabrizio e sottoscritte dal direttore dr. Luca Odevaine, si sono dimostrate false, calunniose e di parte, (dato che il giro dei cassonetti su Roma, gestiti dalla cooperativa SOL.CO.  e dal Consorzio Alberto Bastiani, è di svariati milioni di euro all’anno) infatti la magistratura ha archiviato come “notizia di reato infondata”.
Crediamo anche che la vostra giornalista avrebbe fatto bene  studiare le leggi sulle donazioni e i rifiuti, invece di giocare alla piccola investigatrice, dato che siamo sempre pronti a fornire ogni tipo di spiegazione, sempre e comunque documentando il tutto. Siamo anche a dirle che la nostra è una Chiesa Cattolica Ortodossa, e che nulla ha a che vedere con la Chiesa Cattolico-romana, se ne fosse interessata possiamo sempre fornire lezioni di recupero.
Tali lezioni potrebbero anche portarla a scoprire che la Cooperativa SOL.CO. ha nulla a che fare con le onlus e nel 2010 ha avuto un contenzioso con l’Agenzia delle Entrate per due milioni di euro.
Sempre la giornalista autrice degli articoli, avrebbe potuto visionare il nostro sito internet, dove avrebbe trovato esposto il nostro “giro di affari”, rendendosi conto di ciò che sarebbe andata scrivendo.
Per quanto riguarda le scritte poste sui cassonetti, l’AMA può autorizzare solo ed esclusivamente raccolta di rifiuti differenziati e non a scopo umanitario, cosa che invece possiamo fare noi, in quanto comunità religiosa.
Il lavoro che la nostra Chiesa sta facendo sul territorio è di natura umanitaria, non sempre bisogna vedere la malafede o “l’impiccio”.
Siamo quindi a chiedere rettifica, che se non ottenuta ci vedrà costretti a sporgere querela nei Vs. confronti, anche a nome dei tanti fedeli e non, che usufruiscono del nostro lavoro e dei sacrifici che la nostra comunità religiosa sta giornalmente proferendo.
Restando a vs. disposizione per ogni chiarimento, vi porgiamo un pastorale e sentito abbraccio.

PS:  Ovviamente abbiamo a vostra disposizione tutta la documentazione riguardante ciò scritto sopra. E rammentiamo anche che le indagini attualmente in atto, sono scaturite da nostre denunce, contro l’AMA e gli agenti sopra citati.

Roma, 16/05/2014                                                                                    

Questa mattina, nella sezione CRONACA DI ROMA, sulle pagine dello stesso quotidiano è apparsa la precisazione:

                                                                            
UNA BELLA VITTORIA, speriamo che finalmente sia finita questa buffonata!!!!

venerdì 16 maggio 2014

RIEPILOGO MESE DI APRILE 2014

Riepilogo mese di Aprile 2014

16.05.2014 12:00
Nel mese di aprile 2014 abbiamo avuto forti spese di gestione, per fortuna ci hanno sorretto un po' di donazioni e un po' di entrate dal mercatino.
Uscite: 
2000 euro assicurazioni automezzi
1000 euro di carburanti (non li abbiamo mai conteggiati, nei mesi precedenti)
800 euro donazioni

Entrate:
4.500 euro totali di cui:
2.800 entrate dal mercatino
1.700 donazioni